L’overconfidence dei “guru” dei mercati

In questi ultimi giorni di dicembre ho avuto un pò di tempo per dare una occhiata a molti articoli economici ed uno in particolare ha attratto la mia attenzione. L’argomento trattato era le previsioni dei cosiddetti guru sui mercati finanziari. Ad alcuni può apparire strano, ma ancora nel 2014 alcuni consulenti, analisti o gestori vengono dalle masse accostati a dei santoni. E questi ultimi, immersi in un bagno di fiducia in se stessi, continuano a somministrare cure ai loro adepti. Così sia il santone che i suoi adepti (il consulente, gestore,analista finanziario etc ed i suoi clienti) finiscono per essere sinceramente convinti della bontà della cura, anche se questa in realtà non funzionerà in molti casi.  Nessuno o pochi si prendono poi cura di verificare, a distanza di anni, se quella cura era giusta per i clienti.  Beh, andiamo a vedere che previsioni aveva fatto un noto trader di mercato operativo sulla piazza di Londra il 29 settembre 2011 in una intervista alla BBC. Il video è al link Alessio Rastani Intervista alla BBC e dura circa 3 minuti. Mi ha colpito veramente tanto la sicurezza, la determinazione e la sincera fiducia in se stesso che il trader mostrava. Se l’avessi ascoltato in quella data, in diretta, probabilmente avrebbe convinto anche me !

Crollo delle azioni, spaccatura dell’euro, inevitabile default dei paesi membri ed occasioni d’oro per chi avesse voluto speculare su oro e beni rifugio.

Beh, oggi sappiamo come è andata: listini ai massimi storici, debolezza dell’oro, Irlanda e Spagna che escono dal sistema di aiuti messo in campo con la crisi !

Anche Marc Faber gestore di fondi noto per le sue previsioni, un anno fà diceva che ” il corretto rapporto prezzi/utili non tornerà in un range accettabile per oltre dieci anni “

Le previsioni sono una materia molto scivolosa e cadere diventa inevitabile. Purtroppo gli eventi finanziari come quelli naturali sono dominati dall’incertezza ne più ne meno di quello che avviene con il lancio della moneta e solo nel lungo periodo queste incertezze si riducono. Un esempio lo fornisce il gioco del lancio della moneta. Se effettuo un lancio, non sappiamo se nel prossimo lancio verrà testa o croce. Però, se consideriamo molte sequenze di otto lanci di una moneta  sappiamo per certo che è molto raro che testa non compaia nemmeno una volta !

Ma il cliente, purtroppo, vuole sapere come si comporterà quel portafoglio, quel cambio Euro/dollaro, quei prezzi azionari, etc, e vuole saperlo non nel lungo termine ma a breve termine.  La ricerca di ridurre l’incertezza nel breve termine lo espone al pericolo di ascoltare alcuni guru e le loro previsioni ed illudersi che ci azzecchino sempre. Sappiamo però che gli eventi che fanno da contorno ai fatti finanziari non sono controllabili o meglio il loro impatto sull’economia non è controllabile e quindi prevedibile sulla base di serie storiche. L’analogia con casi precedenti addirittura ci porta spesso fuori strada.  Trattasi del sillogismo, ad esempio, per cui se i paesi dell’Eurozona siano andati in crisi inevitabilmente si provocherà una spaccatura dell’Euro; o se per un anno le borse scendono, scenderanno ancora o se sono salite saliranno ancora. Il guru tende a volere fare notizia mentre costruire un portafoglio con una buona diversificazione non fa notizia. Più volte nel mio blog ho parlato dell’impossibilità di fare previsioni sui mercati ma anche della necessitá di avere una metodologia quantitativa. Metodologia che risulta indispensabile soprattutto per chi desidera fare market timing sull’azionario. Significherá però seguire i mercati e non anticiparli, farseli propri amici e non andare mai contro. Significa seguire il trend o ancora detto in modo più semplice guardare un grafico e decidere se stare dentro o fuori in base ad un sistema. Sistema che non ti fará mai acquistare sui minimi o vendere sui massimi ma acquistare dopo i minimi e vendere dopo i massimi. Qualcosa che, se seguito con dedizione, non ti fará mai perdere tanto quanto il mercato in caso di crolli e ti fará guadagnare meno in caso di rialzi ma ti proteggerá dal rischio “rovina” ovvero quell’evento così raro e per questo chiamato “cigno nero” che nessuno mai si aspetta ma che per il fatto stesso che si è giá verificato in passato potrebbe accadere ancora !

Qui sotto possiamo vedere l’andamento dello S&P500 dal 1984 e capire come il sistema funziona nel momento in cui il mercato inverte il trend e diventa ribassista per un certo periodo di tempo.  In rosso potrete vedere le percentuali di rialzo dai minimi e ribasso dai massimi nonchè la durata dei trend. Dal 1984 si possono contare 5 trend primari di medio periodo. Tre rialzisti e due ribassisti. Lasciamo a qualcun altro l’onere di fare previsioni !

^GSPC_10A

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Consulente finanziario Finecobank
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Una risposta a L’overconfidence dei “guru” dei mercati

  1. Merli Bedetti Donald ha detto:

    Io non riesco a vedere il video…

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