Se oggi puoi stare all’ombra è perché qualcun altro ha piantato un albero prima di te

Questa frase  per me è piena di significato. Significa semplicemente che dobbiamo essere riconoscenti verso coloro che ci hanno aiutato, verso coloro che hanno contribuito a farci diventare quelli che siamo. O più specificatamente che dobbiamo ricordarci che il nostro presente è dipeso anche dalle scelte che le generazioni precedenti hanno fatto. Una di queste scelte che sicuramente ha influenzato ed influenzerà le nostre vite è il risparmio. In economia risparmio significa secondo Treccani  “la rinuncia a consumare una parte del reddito netto, in natura o in moneta, e anche i beni non consumati o il loro equivalente monetario, indipendentemente dall’uso che ne intenda fare il risparmiatore (tesoreggiamento, prestiti, investimenti, ecc.)”. Ma ciò iò di cui voglio parlare qui è quindi quella parte del reddito non consumato che viene destinato ad investimenti. Si tratta di somme spesso non grandi accumulate lentamente e a fatica.  Negli anni queste piccole somme sono diventate patrimoni importanti tramandati ai posteri che hanno permesso loro di poter prosperare e realizzare i loro progetti.

La nostra generazione dunque ha una responsabilità verso la generazione passata e verso quella futura. La responsabilità verso quella passata si riflette nel prendersi cura del patrimonio ricevuto, mentre la responsabilità verso quella futura nel educarla al risparmio e alla gestione oculata di quest’ultimo.

Per ogni euro guadagnato abbiamo due possibilità

-consumo

-risparmio

Quello che bisognerebbe fare è non consumare tutto il guadagno o reddito disponibile ma decidere a priori quale percentuale di reddito destinare annualmente al risparmio e dunque agli investimenti. Se oggi si hanno pochi soldi questo è l’unico modo per accumulare capitale da investire. Occorre però pianificare e non procedere a caso. Se guadagno x e aspetto di vedere se a fine mese mi rimane qualcosa da investire sono sulla strada sbagliata poichè troverò sempre qualcosa in cui spendere denaro dopo aver pagato le spese primarie necessarie al sostentamento e nemmeno un reddito crescente mi salverà se non sono pianificato perchè aumenterò il mio tenore di vita adeguandolo al nuovo reddito, non riuscendo quindi a risparmiare. Occorre creare conti mentali separati ognuno con la propria finalità. Riceviamo lo stipendio e subito una parte di esso lo bonifichiamo in un conto separato dedicato al risparmio e solo successivamente iniziamo a consumare il reddito che rimane per le propri bisogni primari e non.

Bene, ma se al posto di un conto dedicato a tasso zero in cui convogliare il risparmio procedessi anche con l’investirlo allora davvero riuscirei a piantare un albero che possa creare ombra a me o a qualcun’altro a cui voglio bene permettendomi di realizzare progetti ambiziosi in futuro per me ed i miei cari.

Voglio essere costruttivo e l’idea non è quella di polemizzare su coloro i quali non vogliono o riescono a fare ciò perchè non vogliono ma su quelli che vorrebbero farlo e non sanno come.  Ho deciso di mettere a disposizione di queste persone una simulazione reale di ciò che sarebbe accaduto se 20 anni fa avessi letto questo articolo ed avessi deciso di seguire il consiglio dell’autore. Se mi fossi recato da un intermediario ed avessi attivato un piano di accumulazione da 100 euro al mese su un fondo azionario internazionale  che ha come benchmark il MSCI World all country. Quindi se avessi pianificato  di risparmiare ed investire sistematicamente in capitale di aziende fregandomene del momento, delle guerre , del terrorismo, delle recessioni possibili e dei più nefasti eventi che sarebbero potuti accadere. Andiamo a vedere prima di tutto quanto avrei risparmiato

Avrei accantonato 23.400 euro di risparmio. Ma questo risparmio è stato investito e dunque ha generato altro denaro nel tempo. Andiamo a vedere ora il risultato confrontando anche la differenza tra aver investito  sul mercato azionario  tutto in una unica soluzione o piano piano con fatica e metodo.

Nel caso in cui avessi investito one shot 23.400 euro avrei oggi 40.201 ma se non avessi avuto quel denaro ed avessi iniziato ad accumulare piano piano 100 euro al mese oggi avrei 54.303 euro pari ad un tasso interno di rendimento del 334%

Ma dobbiamo anche sottolineare che il risultato è stato ottenuto navigando in un periodo caratterizzato da eventi terroristici di dimensioni mai viste, da guerre e dalla crisi finanziaria più grande verificatesi dal 1929…..quindi un periodo non proprio convenzionale…..

Infatti come potete vedere dal grafico sopra per chi avesse investito in un’unica soluzione nel 2000 sarebbero occorsi 14 anni per rivedere i suoi soldi …..ma ecco la magia….non sarebbe stato così per chi avesse fatto un investimento graduale. Nel grafico del pac potete vedere come il capitale cresce nel tempo in modo graduale e ciò avrebbe generato minore ansia e preoccupazione al risparmiatore/investitore oltre che avergli fatto raggiungere un risultato sorprendente.

E allora non aspettiamo che qualcun’altro pianti un albero per noi !

Informazioni su gianlucabati

Consulente finanziario Finecobank
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